Torino è una città che non ama ostentare, ma quando lo fa, sceglie le sue vetrine con una cura maniacale. C’è un quadrilatero nel cuore pulsante della capitale sabauda dove il lusso, il design e la moda si incontrano sotto un cielo incorniciato da palazzi storici: è l’area che gravita attorno a Via Lagrange, Via Roma e Piazza San Carlo. Passeggiare qui non è un semplice “fare compere”, è un vero e proprio rito laico. Le boutique d’alta moda, i profumi di nicchia che sfuggono dalle porte a vetri, i torinesi avvolti in cappotti dal taglio impeccabile: tutto concorre a creare un’atmosfera di eleganza sussurrata.
Ma anche il rito dello shopping più esclusivo ha un punto debole: la fame. Dopo due ore trascorse a misurare scarpe, valutare tessuti e ammirare le nuove collezioni stagionali, il calo di zuccheri è inevitabile. È qui che sorge il dilemma del centro storico. Fermarsi in un ristorante tradizionale significa spezzare il ritmo del pomeriggio, perdere due ore preziosissime e rischiare la letargia post-prandiale. Cedere al richiamo del fast food industriale, d’altro canto, è un affronto allo stile e al palato, oltre che un rischio per il vostro outfit appena acquistato.
Esiste un punto di incontro tra la velocità, l’eleganza e l’eccellenza assoluta? La risposta è sì, e si trova a pochi passi dalle vetrine più scintillanti della città. Da Tellia, in Via Maria Vittoria 20 (esattamente a ridosso di Via Lagrange), abbiamo ridefinito il concetto di street food, trasformando la pausa shopping in un’esperienza gastronomica “prêt-à-porter”.
1. Il declino del cibo da strada e l’ascesa del “Gourmet Veloce”
Lo street food ha una storia antica, spesso legata alla necessità di nutrirsi rapidamente e a basso costo. Per decenni, mangiare per strada ha significato accettare un compromesso al ribasso sulla qualità delle materie prime e sulla cura della preparazione. Unto, pesante e spesso difficile da gestire mentre si cammina, il cibo da strada tradizionale non è esattamente l’alleato ideale per chi indossa abiti di sartoria o sta trasportando preziose shopping bag.
Enrico Murdocco ha intercettato questa lacuna nel panorama torinese. L’intuizione dietro Tellia è stata tanto semplice quanto rivoluzionaria: prendere il format più dinamico e democratico del mondo — la pizza in teglia romana al taglio — e applicarvi i codici, le tecniche e le materie prime dell’alta ristorazione.
Il risultato è un prodotto ibrido, perfetto per il ritmo frenetico della città moderna. Puoi entrare, scegliere con gli occhi, ordinare e avere tra le mani un capolavoro di panificazione in meno di cinque minuti. Non c’è attesa, non c’è servizio formale, ma nel momento in cui addenti il primo trancio, ti rendi conto che quello che stai mangiando ha la stessa dignità e complessità di un piatto servito in un ristorante stellato.
2. L’Haute Couture della Panificazione: perché Tellia è diversa
Se i negozi di Via Lagrange espongono capi realizzati con i filati più pregiati, il bancone di Tellia espone creazioni realizzate con i grani più nobili. C’è una profonda affinità tra il mondo della moda sartoriale e l’approccio di Enrico Murdocco agli impasti. Entrambi richiedono misura, tempo, conoscenza tecnica e un’attenzione ossessiva per i dettagli.
La nostra “stoffa” è un blend di farine macinate a pietra di Tipo 1 e Tipo 2. Non usiamo scorciatoie chimiche o farine iper-raffinate. L’impasto viene lavorato con un’idratazione estrema, che supera l’80%, e viene lasciato maturare per 72 ore a temperatura controllata. Questo processo non è un vezzo da puristi, ma un’esigenza ingegneristica: è il tempo che scompone gli amidi e rende la maglia glutinica perfetta.
Quando la pizza entra nel forno, adagiata nelle nostre iconiche teglie in ferro blu, avviene la magia. L’acqua evapora violentemente, gonfiando la struttura e creando quegli alveoli immensi che rendono la mollica simile a un merletto leggerissimo. La base, a contatto con il ferro rovente, si vetrifica. Il risultato è un trancio che ha volume e imponenza visiva, ma che in mano pesa una frazione di quanto vi aspettereste. È l’eleganza della leggerezza.
3. La praticità dello stile: mangiare senza sporcarsi
Uno dei più grandi deterrenti dello street food durante lo shopping è il terrore di macchiarsi. A nessuno piace l’idea di dover passeggiare per il centro di Torino con una macchia d’olio sul maglione o con le mani unte mentre si maneggiano borse di design.
La struttura della teglia di Tellia è la risposta a questa fobia. La base vitrea, asciutta e incredibilmente croccante (il nostro iconico “crunch”), funge da vassoio naturale. Isola perfettamente i condimenti superiori, impedendo che umidità e salse colino verso il basso. Puoi tenere un trancio di Tellia con una sola mano, in perfetto equilibrio, senza che questo si pieghi o ceda.
Inoltre, il taglio eseguito rigorosamente a forbice non “spreme” gli ingredienti fuori dal trancio, mantenendo la geometria del pezzo intatta. E per chi preferisce un approccio ancora più cauto, il nostro locale dal design minimalista e contemporaneo in Via Maria Vittoria offre sedute veloci: un appoggio elegante dove rigenerarsi guardando il viavai del centro storico attraverso le vetrine.
4. Il menù come una collezione stagionale
Entrare da Tellia è un po’ come assistere alla presentazione di una nuova collezione. L’estetica del nostro bancone è studiata per appagare la vista ancor prima del palato. Rifiutiamo la monotonia delle classiche pizzerie e abbracciamo il concetto di “Cucina sulla Pizza”.
Sopra quella nuvola di grano croccante non troverete ingredienti buttati a caso. Enrico Murdocco concepisce ogni ricetta come un viaggio sensoriale che celebra il territorio piemontese e le eccellenze italiane. La stagionalità detta legge, esattamente come nel mondo del fashion.
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Per chi cerca la freschezza: Tranci dove la base bianca accoglie, rigorosamente a crudo per non alterarne la temperatura e le proprietà, burrate freschissime della Puglia, pomodorini confit caramellati lentamente, pesti di basilico o basilico rosso, e granella di nocciole tonde gentili IGP tostate. Colori brillanti, sapori netti.
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Per gli amanti dei sapori sabaudi (Il “Su Misura” torinese): Che ne dite di una pausa shopping accompagnata da un trancio con crema di patate d’alpeggio, salsiccia di Bra a crudo e scaglie di Castelmagno? O magari la nostra reinterpretazione del Vitello Tonnato su base croccante? Sono abbinamenti audaci, bilanciati con precisione chirurgica per esaltare il sapore senza mai risultare pesanti.
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Le proposte Plant-Based: La sensibilità contemporanea verso l’alimentazione vegetale trova da Tellia la sua massima espressione. Creme di zucca, funghi porcini, polvere di olive nere, emulsioni di erbe spontanee. La natura offre una palette di colori e sapori sconfinata, e noi la posizioniamo sulla nostra pizza con la stessa cura con cui un gioielliere incastona le pietre.
5. L’Antidoto all’Abbiocco: fare il pieno di energia, non di sonno
Immaginate la scena: avete appena comprato quel capo che desideravate da mesi. Siete euforici, ma stanchi. Vi fermate a mangiare una pizza tradizionale, magari un padellino pesante o una tonda lievitata in fretta. Uscite dal ristorante e, all’improvviso, una stanchezza plumbea si impossessa di voi. La mente si annebbia, le gambe si fanno pesanti. La voglia di continuare il giro per i negozi di Via Carlo Alberto o Via Garibaldi svanisce nel nulla. Siete vittime dell’abbiocco da digestione complessa.
Scegliere Tellia durante lo shopping significa proteggere il vostro pomeriggio. Le 72 ore di maturazione dell’impasto fanno sì che il lavoro pesante lo abbiano già fatto gli enzimi nel nostro laboratorio. Voi state ingerendo amidi già scomposti in zuccheri semplici, pronti per essere trasformati immediatamente in energia pura. Le farine semi-integrali evitano i picchi glicemici, garantendovi lucidità mentale e una sensazione di sazietà senza appesantimento.
Esci da Tellia Lab, bevi un sorso della nostra selezione di kombucha o di un’acqua aromatizzata, e sei letteralmente pronto a riprendere la tua marcia tra le boutique con la stessa energia che avevi alle dieci del mattino.
6. L’Estetica del Take-Away: il packaging che si fa notare
Se decidete di non fermarvi nel locale ma di sfruttare il tepore di una giornata di sole torinese, magari mangiando il vostro trancio in Piazza Carignano ammirando l’architettura barocca del Guarini, anche in questo caso l’esperienza Tellia non perde in stile.
Abbiamo investito mesi di ricerca per sviluppare un packaging intelligente ed ecologico. Le nostre scatole d’asporto, realizzate in pura cellulosa vergine certificata, non sono solo sicure per la salute, ma vantano un design minimale, elegante e discreto. Non sfigureranno accanto alle vostre shopper griffate. Ancora più importante, sono progettate con fori di ventilazione strategici. Mentre passeggiate sotto i portici di Via Po o Via Lagrange, il vapore della pizza esce dalla scatola senza condensare all’interno. Quando finalmente aprirete il box sulla vostra panchina preferita, il “crunch” vitreo della base sarà intatto, esattamente come se vi fosse stato servito un minuto prima al banco.
Conclusione: Il nuovo lusso è la qualità accessibile
Torino ha sempre avuto un rapporto speciale con l’eleganza: non ha mai amato l’esagerazione, preferendo una sostanza solida vestita con una forma impeccabile. In questo ecosistema urbano così raffinato, Tellia ha saputo inserirsi diventando l’alfiere di un nuovo concetto di lusso gastronomico.
Un lusso che non si misura dal conto salato o dall’attesa snervante, ma dalla qualità assoluta della materia prima, dalla scienza applicata alla panificazione e dall’incredibile rispetto per il tempo (sia il nostro tempo di lievitazione, sia il vostro tempo di permanenza).
La prossima volta che le vetrine di Via Lagrange avranno esaurito le vostre energie, ricordate che a pochi metri di distanza c’è un bancone illuminato che vi aspetta. Lasciatevi sedurre dai colori dei nostri condimenti, ascoltate il suono inconfondibile delle forbici che tagliano la teglia, e regalatevi un morso di puro stile sabaudo. Perché il vero lusso, oggi, è mangiare qualcosa di straordinario, senza doversi fermare.



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